Molte donne pensano che per essere capaci di sedurre un uomo basti mettersi un abito scollato dei tacchi a spillo e una gonna corta e questo potrebbe anche funzionare, ma in questo caso non si può parlare di seduzione, forse adescamento sarebbe più appropriato.


Per sedurre ci vuole ben altro e , anzi, di solito l’abbigliamento di cui parlo sopra è addirittura controproducente, specialmente se non si è più giovanissime e quindi con un fisico non più tonicissimo e magari anche qualche piega dove non dovrebbe esserci (ginocchia, interno cosce, interno braccia ecc).

La seduzione è un’arte molto sottile che richiede molta abilità e molta applicazione, non ci si improvvisa seduttrici: si diventa.

Come? Così:

  • iniziate con l’individuazione del vostro obiettivo: dovete essere abbastanza certe che ci sia una probabilità di interesse reciproco, altrimenti tutti i vostri sforzi saranno inutili. Quindi prima di buttarvi cercate di capire bene chi avete di fronte. Se sbagliate , farete solo la figura delle cretine o, peggio delle “ cercauomini”.
  • Individuato il bersaglio, prima di tutto bisogna giocare molto con lo sguardo , ergo, truccare gli occhi in modo da renderli importanti, ma non bistrarli di nero, usare ombretti color talpa che rendono l’occhio profondo, ma non “caricato” e poi…..le occhiate ( sì avete letto bene parlo di  occhiate non di  occhiaie).  Vi piace un uomo? Guardatelo per un istante, catturate il suo sguardo e poi distogliete subito gli occhi per ripetere il “giochino” altre tre o quattro volte (di più no perché potreste sembrare una che non ci vede bene o, peggio, una possibile stalker). Esercitatevi davanti allo specchio (da sole!!!) con i vari tipi di sguardo: quello ironico, quello ammiccante, quello che promette, quello indifferente-ma che-sia-indifferente-lo-pensa-solo-lui-e-potrebbe-essere-la –molla-che-gli-fa scattare- l’istinto –predatorio della serie “perché fai l’indifferente?Adesso ti conquisto io”. Lo sguardo quindi comunica tantissime cose, ad esempio se siete stati appena presentati e i vostri occhi indugiano un secondo di più del necessario nei suoi…beh forse vi parrà strano, ma lui se ne accorgerà subito e se l’interesse è reciproco, il primo passo è fatto. Oppure siete alla stessa tavolata di persone, ma distanti, e allora ecco che potete lanciargli ogni tanto uno sguardo a seguito per esempio di una battuta stupida detta da un altro commensale   ( del tipo : “sembra che solo noidue  abbiamo capito che scemenza ha detto quel tizio”). O , ancora, se volete stuzzicarlo, mentre  vi  parla socchiudete appena gli occhi, come se quello che vi sta dicendo non vi convincesse del tutto…non resisterà alla tentazione di insistere e da cosa nasce cosa…
  • Secondo “trucco”, i gesti. Sfiorare casualmente il braccio dell’altro, ravviarsi i capelli, chiudere lentamente le palpebre (ho detto lentamente, ma non intendo come quando si casca dal sonno…), sfiorare il bordo di un bicchiere con le dita, giocare con gli anelli, sono tutti segnali “meta comunicativi” di disponibilità. Se anche il lui della situazione è attratto da voi  li interpreterà come tali.

  • Terzo suggerimento: l’ironia. Attenzione ho detto ironia, non sarcasmo! Essere ironiche –  soprattutto su sé stesse –  colpisce molto il sesso maschile, abituato (troppo spesso) a sentire battute pungenti o giudizi mordaci da parte di una donna nei riguardi di un’altra o nei riguardi del sesso opposto.  Perché ho detto soprattutto su sé stesse? Perché scherzare sui propri difetti, prendersi benevolmente in giro, non fare le perfettine, suscita sempre ammirazione e dall’ammirazione si passa alla simpatia e dalla simpatia…..vedete voi.
  • Quarta proposta: lo stile. Molte donne pensano che dire una parolaccia in ogni frase, ridere a crepapelle, essere sventate, bamboleggiare con la vocina, mettere il broncio, magari far anche scendere una lacrimuccia al momento giusto sia un modo per farsi notare (e quindi per sedurre). Sicuramente si fanno notare, ma altrettanto sicuramente non seducono nessuno. Mentre il saper stare al proprio posto, saper sorridere senza sghignazzare, commentare senza ricorrere al turpiloquio (ormai così comune), non mettersi in mostra, ma stare invece un po’ defilate dal contesto, questo sì che è un atteggiamento seduttivo! Perché solletica la  curiosità maschile, inziga, porta l’altro a voler capire cosa si nasconde dietro a tanta compostezza….e spesso a far venire voglia di vedere se dietro a quell’apparente distacco c’è qualcosa di più caldo da far emergere… Se volete allontanare un uomo siate volgari; se volete attiralo siate signore.
  •  Quinto consiglio: il silenzio. Le donne che non stanne zitte un secondo (quelle che io definisco delle radio), che non accettano pause, che vogliono sempre essere ascoltate, essere al centro dell’attenzione, che raccontano e commentano e discutono ….sono letteralmente insopportabili. Gli uomini vengono attratti dal mistero, dalla segretezza, dalla possibilità di scoprire e soprattutto amano essere ascoltati e non ascoltare! Quindi come scriveva Dante “un bel tacer….”

  • Sesta indicazione: scappate. Si avete letto bene. Più lui vi piace, meno dovete farglielo vedere. Dovete imparare dalle galline: due passi avanti e uno indietro. Lo tirerete scemo e lo conquisterete facilmente dandogli l’idea di essere stato lui a sedurvi! Vi chiede il numero di telefono? Non dateglielo, chiedetegli il suo dicendogli “ti chiamo io”; vi chiede se siete impegnate? Non diteglielo, rispondete solo “tu lo sei”? e poi sviate il discorso. Siete insieme ad una festa? Appena vi trovate vicini,  rivolgetegli la parola e poi dopo un minuto con una scusa qualsiasi allontanatevi. Poi tornate e ripetete questo “giochino” più volte. Dategli degli spunti per avviare una conversazione più approfondita (es interessi comuni, amici comuni ecc), ma poi siate “evanescenti”, non svelate niente, fate intuire senza dire… Vi chiede che lavoro fate? Cercate di essere il meno precise possibile, soprattutto se fate un lavoro banale o non lavorate affatto. Niente scatena di più la fantasia di un uomo di una donna che non racconta niente di sé. Si offre di riaccompagnarvi a casa? (prudenza a parte) rifiutate, col tono di quella che sa che ci sarà qualcun altro che provvederà in tal senso. Se in quel caso avrete saputo dove abita o lavora  lui, magari, casualmente, qualche giorno dopo vi troverete dalle sue parti, ma dovrà davvero sembrare un caso (a costo di passare tutta la giornata in appostamento).
  • Ultimo spunto: nel caso in cui vi interessasse un uomo sposato (ammesso e non concesso che facciate parte di quelle donne che se ne infischiano di rovinare i matrimoni altrui ) ricordatevi sempre che il miglior modo per sedurlo è parlare sempre bene della moglie, lodarla, difenderla, decantarne le virtù. No, non sono impazzita, molto più semplicemente vi sto dicendo che se una donna inizia a denigrare la compagna dell’uomo che le interessa è sicuro al 100% che lui si sentirà in dovere di difenderla (proprio perché si sente in colpa dall’essere attirato da un’altra donna) trovandole pregi anche dove non esistono, se invece lo fate voi per prime, il senso di colpa non avrà terreno fertile e voi  avrete vita più facile. Idem se arrivate ad instaurare un rapporto stretto: chiarite bene che per lui dovrà sempre esserci prima la moglie e poi voi, mai l’inverso. Ovvio che ciò non corrisponderà alle vostre intenzioni, ma, ancora una volta, “proteggendo” voi stesse la  partner, farete la figura della donna seria che suo malgrado si è innamorata, ma che mai e poi mai rovinerebbe una famiglia e lui vi porterà in palmo di mano. Ovvio che poi sta a voi portare avanti la relazione in modo che lui scelga definitivamente voi, ma questo è un altro discorso.
La seduzione suprema non è esprimere i propri sentimenti. E’ fare in modo che ci sia il sospetto.
(Jules Barbey D’Aurevilly)

Source: over-anta.blogspot.com

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