Per fortuna la stragrande maggioranza delle donne  quando compiono 60 anni non ne fanno una tragedia, anzi se ne infischiano altamente, ma c’è un’altra gran parte di donne che invece di colpo si sente vecchia.

Eppure fino a ieri ne aveva 59 e basta un solo giorno per diventare vecchie?? Ma noooooooooo

Cosa c’è di diverso tra ieri e oggi? E’ solo cambiata una cifra, non la personalità, né le rughe, perché anche quelle non si formano in un giorno! E neppure il corpo, perché anche per lui vale lo stesso principio : se non era possibile fare i piegamenti o ballare tutta notte senza sentire fatica ieri non lo sarà neppure oggi, quindi…niente è cambiato.

Bisognerebbe smetterla con questa ossessione del “giovane a tutti i costi”.
La giovinezza è bella, bellissima, ma passa e non si può farla tornare indietro, quindi meglio rassegnarsi e cercare di passare al meglio la “nuova età”.

Come?

Abbastanza semplice:

  • Non abbassarsi  gli anni a meno che non si sia più che certe di dimostrarne davvero di meno, perché altrimenti  si andrebbe incontro a una pessima figura.
  • Dichiarare apertamente la propria età aiuta ad accettarla e magari ci scappa pure qualche “non li dimostri affatto” cosa che gratifica chiunque
  • Convincersi che se il cervello si mantiene giovane e lucido le soddisfazioni e i complimenti non mancheranno, perché una donna che sa ridere di sé stessa, ha humour, capisce le battute, è simpatica e sa ragionare con intelligenza può avere anche 90 anni e sarà interessante lo stesso, figuriamoci a 60!
  • Ripetere  una frase di Neruda “confesso che ho vissuto”. Bellissima, perché racchiude tutto: la vita, gli amori finiti e quelli iniziati, le tristezze e le gioie, i fallimenti e le vittorie, le malattie e le guarigioni,  le liti e le riappacificazioni, le delusioni e i successi, i pianti e i sorrisi….. cioè il compendio di una vita. E solo chi è arrivata ai 60 può dirlo davvero e aspettare con serenità i prossimi 30 anni.
  • Niente recriminazioni, meglio vivere di rimorsi che di rimpianti diceva mia nonna….e aveva ragione. Ormai quel che è fatto è fatto, meglio stendere una lista di tutto quello che è stato  positivamente raggiunto  e sentirsene orgogliose
  • Non compatirsi, anche perché, onestamente cosa c’è da compatire? Le rughe? Gli acciacchi? La vista che cala? La mancanza di corteggiatori quando una volta facevano la fila? Echissenefrega! Questo è il normale ciclo della vita.
  • Lasciar perdere i confronti con le più giovani (anche se di pochi anni), con le più belle (che magari ai nostri occhi sembrano più belle, ma non lo sono) con quelle che “hanno tutto” (ricordiamoci che non è sempre tutto oro quello che riluce) , con quelle più magre, con quelle più formose, con quelle che hanno tanti capelli , con quelle che hanno il fidanzato giovane. Loro sono loro e noi siamo noi. Punto. Fine. I confronti non servono a niente, meglio guardarsi dentro che guardare fuori.
  • Ridere. Sì ridere. Non c’è miglior antidoto contro tristezze, brutti pensieri, malinconie, e ….età! Saper ridere , saper scorgere anche i lati buffi di ogni situazione (ovvio a meno che non sia drammatica),  imparare a sdrammatizzare, scherzare, non dare troppa importanza a cose – come i 60 anni appunto – che di importanza ne hanno davvero poca è il segreto per avere sempre il cervello pieno di endorfine (l’ormone del buonumore e della felicità). Trovo che farsi abbattere solo perché gli anni passano sia solo  una cattiveria che facciamo a noi stesse.

Adesso però voglio spendere ancora una parola per quelle donne che hanno avuto una vita difficile, senza soddisfazioni, ma solo con problemi (quelli veri)  e adesso al momento di compiere 60 anni sentono di non avere più futuro, “tanto ormai”….
Ecco, a queste donne io dico “mai arrendersi”. 
Non vi siete arrese fino ad oggi perché adesso sì? Solo perché c’è un numero diverso che indica la vostra età? No. Non è perduto niente. Anche a 60 anni si può iniziare a vivere pensando al futuro, magari riuscendo anche a dare un taglio al passato e inventarsi anche solo  per finta una vita diversa. 

L’importante è non farsi schiacciare, mai, da nessuno e da niente, anche e soprattutto  a 60 anni
L’età che si vorrebbe avere rovina quella che si ha.
Daniel d’Arc, Petit breviaire du Parisien, 1833

Source: over-anta.blogspot.com

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