In data 3 giugno 2017, l’avvocato Leonardo Pugliese e il suo assistito Gerardo Curatolo, convocano una conferenza stampa, presso un lido balneare a Marina di Ginosa, riguardo il caso scoppiato durante la celebrazione della processione “Madonna a mare”.

Come raccontato da Vurp Blog ( per l’articolo clicca su link ), la vicenda nasce al termine della processione in oggetto, quando pare che sia stata impedito al delegato sindaco Angelo Moro di salire a bordo dell’imbarcazione che ospitava la statua della Madonna come da tradizione.

Inizialmente nel nostro articolo attribuivano la frase “se sale il delegato sindaco, scendiamo noi” al proprietario dell’imbarcazione, ma, in seguito ad alcune segnalazioni, abbiamo rettificato l’articolo indicando un pescatore locale, tutt’ora ignoto, come colui che avrebbe pronunciato la frase incriminata.

La conferenza stampa è stata convocata in seguito alle accuse rivolte al signor Curatolo, proprietario e comandante dell’imbarcazione che ospitava la statua, che si ritiene estraneo ai fatti, in quanto, come dichiarato tramite il suo avvocato, al momento dell’accaduto era impegnato nel far salire a bordo di altre imbarcazione dei bambini che stavano partecipando alla processione.

Come raccontato durante la conferenza stampa, il signor Curatolo una volta salito sull’imbarcazione ha cercato con lo sguardo il delegato sindaco, ma ormai non c’era più la possibilità di farlo salire a bordo.


Al seguente link il servizio della conferenza stampa realizzato da Just Tv:

https://www.youtube.com/watch?time_continue=332&v=eEy-cDLQXTg


La volontà di rivolgersi a un avvocato è scaturita in seguito ad alcuni commenti su facebook che diffamavano il signor Curatolo, e in particolare in cui si faceva riferimento a quelle processioni del meridione svolte con la partecipazione velata e attiva della criminalità organizzata.

Istantanea del servizio realizzato da Just TV (link presente nell’articolo)

L’avvocato L. Pugliese sottolinea la sua funzione di “paciere” nella vicenda, facendo richiesta a tutte le parti in causa di rivolgere le proprie scuse al suo assistito, evitando in questo modo di alimentare conflitti all’interno della comunità e per evitare eventuali azioni legali a discapito dei presunti diffamatori.


Purtroppo, questa ricostruzione della vicenda lascia comunque molti punti interrogativi, soprattutto per quanto riguarda il tacito silenzio dei presenti sull’imbarcazione in seguito alla frase: “Se sale il delegato sindaco, scendiamo noi”.

A prescindere da chi l’abbia pronunciata, dobbiamo necessariamente domandarci perché chi aveva il compito di intervenire non l’abbia fatto, nonostante il presunto coinvolgimento di un cittadino a difesa del delegato sindaco.
Quando, si presume, si è fatto notare che era impensabile non far partecipare alla navigazione il rappresentante dell’amministrazione comunale e di tutti i cittadini.

Non dovremmo forse domandarci perché il parroco locale e/o le figure politiche dell’opposizione presenti non siano intervenute?
Augurandoci che tutta la vicenda sia esclusivamente nata da diversi e molteplici fraintendimenti, chiediamo a quest’ultimi di fornirci la loro versione dei fatti; perché tutta la cittadinanza marinese e ginosina merita che gli siano date delle chiare spiegazioni.  Solo in questo modo si potrà mettere fine ad una vicenda che difficilmente dimenticheremo.


Il “forse” e il condizionale in tutta questa vicenda sono più che necessari e tutta la redazione di Vurp rivolge le proprie scuse a tutti coloro che si sono sentiti offesi e/o diffamati da quanto scritto sul nostro blog, coscienti del fatto che la nostra volontà sia esclusivamente quella di divulgare le giuste informazioni in un’ottica di utilità sociale e culturale.

Come già ribadito più volte, la redazione è aperta e disponibile ad ascoltare le ragioni di tutte le parti in causa attraverso i nostri canali di comunicazione:

Email: vurpblog@gmail.com

Fb: https://www.facebook.com/vurpblog/


Source: vurpblog.wordpress.com

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