Una cosa per volta…

Una sostanza ‘geroprotettrice’ (dall’inglese geroprotector) e’ una sostanza in grado di proteggere un organismo dai processi degenerativi tipici dell’invecchiamento.

Una sostanza ‘senoterapeutica’ o ‘senolitica’ (dall’inglese senotherapeutic o senolytic) e’ una sostanza geroprotettrice in grado di contrastare la senescenza cellulare eliminando le cellule senescenti.

Dai laboratori della ricerca internazionale continuano ad emergere sempre piu’ sostanze dotate di caratteristiche geroprottetrici e/o senolitiche. Il settore e’ in rapida crescita, come dimostrato anche dalla nascita, recentemente, di due banche dati delle quali mi sono occupato in questi articoli: Una banca dati delle sostanze anti-invecchiamentoUna lista di sostanze geroprotettrici.

Il problema, e’ che gli studi clinici necessari per stabilire l’impatto di tali sostanze sulle speranze di vita degli esseri umani richiederebbero vari decenni.

Allo scopo di accelerare il progresso nel settore, la In Silico Medicine, la cui nascita ho segnalato qualche anno fa, ha utilizzato un sistema di Intelligenza Artificiale (IA) dotato di “algoritmi di apprendimento profondo” (deep learning) per identificare 200 candidati, per poi selezionarne quattro che agiscono in modo complementare sulla segnalazione cellulare, potenzialmente prevenendo la degenerazione da cellula sana a cellula senescente, ed incoraggiando l’apoptosi di quelle cellule che gia’ hanno raggiunto quello stadio.

La ricerca di queste sostanze anti-invecchiamento e’ stata limitata alle sostanze naturali e “generalmente considerate sicure” (GRAS), cioe’ sostanze che possono essere utilizzate come additivi o integratori alimentari (niente medicinali, quindi, o composti chimici non classificati GRAS dalla FDA).

Il progetto e’ cominciato nel 2016 e, strada facendo, ha prodotto varie pubblicazioni scientifiche (qui, qui e qui).

Ora, un’altra nostra vecchia conoscenza, la Life Extension Foundation (LEF), ha lanciato un integratore alimentare basato sui risultati della ricerca, in collaborazione con la In Silico Medicine: Ageless Cell (cellula senza eta’).

Nella lista degli ingredienti troviamo delle altre vecchie conoscenze. Eccole, con le dosi e i relativi collegamenti a Wikipedia (in italiano, quando esistenti, altrimenti in inglese):


I numeri nell’immagine a fianco indicano quanti percorsi (pathways) di segnalazione cellulare, sono attivati dalle varie sostanze e le aree di diversi colori indicano l’interazione delle quattro sostanze.

Diamo un’occhiata piu’ da vicino ai quattro elementi…

Gallato di epigallocatechina (o EGCG) – un polifenolo anti-infiammatorio in grado di modulare molteplici processi dell’invecchiamento. In particolare, puo’ influenzare la Wnt signaling pathway, la quale e’ vitale nella prevenzione dei tumori. L’EGCG previene i danni causati a livello cellulare dagli zuccheri.

N-acetilcisteina – un derivato N-acetilato dell’amminoacido “solforato” cisteina. Presenta attività antiossidante e mucolitica ed è anche un antidoto salvavita in caso di eccessiva assunzione di paracetamolo (avvelenamento da paracetamolo). Si è inoltre riscontrato che può avere proprietà antiapoptotica, epatoprotettrice e nefroprotettrice (Wikipedia). Influenza fortemente i meccanismi sottostanti l’infiammazione.

Myricetin – un polifenolo di origine vegetale in grado di regolare i chinasi p38 mitogen-activated, un gruppo di enzimi coinvolti nell’invecchiamento. Essa promuove anche la differenziazione cellulare e regola vari meccanismi coinvolti nei processi metabolici.

Gamma tocotrienolo – un tipo di vitamina E dai molteplici effetti che vanno al di la’ di quelli antiossidanti. In particolare, ha un positivo impatto sulla mevalonate pathway, la quale controlla la produzione di colesterolo, la formazione ossea e l’iniziazione di tumori.

(Le informazioni qui sopra esposte vengono dall’articolo della LEF sotto-linkato, dove troverete i riferimenti alle varie pubblicazioni scientifiche.)

Possiamo fidarci dell’IA in questione? Siamo sicuri che queste siano le migliori sostanze naturali a nostra disposizione per frenare la nostra personale corsa verso l’entropia? Francamente, non posso dare un giudizio, ma visti i progressi e i successi di sistemi simili (penso a Watson), mi sembra assurdo non prenderle in seria considerazione. Inoltre, due di queste sono gia’ nel mio armamentario personale (NAC e ECGC) e le altre due fanno parte di ‘famiglie’ di nutrienti gia’ da tempo sulla lista di sostanze considerate interessanti da qualunque longevista…

Dal punto di vista pratico, il supplemento della LEF costa trenta dollari al mese, non moltissimo, ma, almeno nel mio caso, andrebbe ad aggiungersi ad una lunga lista di altri integratori, etc… Dato che NAC e ECGC sono acquistabili a prezzi piuttosto bassi, sto pensando di prendere l’opzione fai-da-te. Sono le altre due sostanze ad essere problematiche, essendo piu’ costose e facilmente trovabili solo in combinazione con altri tocotrenioli e polifenoli. D’altra parte, la LEF investe molto nella ricerca anti-invecchiamento, e ogni dollaro a loro dato contribuisce al progetto longevista, per cui, se i fondi non mancano, non esitate a aiutare la ricerca, aiutando voi stessi…

EurekAlert: Artificial intelligence enters the nutraceutical industry. Life Extension and Insilico Medicine to launch the first natural geroprotector combination and start a new research collaboration

Life Extension Foundation: Geroprotectors- Next Frontier in Fight Against Aging


Source: EstropicoBlog

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *