Immagina un mondo in cui i bambini abbiano il desiderio di correre a giocare all’aperto, in mezzo alla natura, tanto quanto oggi sono attirati dai videogiochi su tablet, smartphone e consolle. Ecco, è proprio questo il mondo che Children & Nature Network sta cercando di creare in America. Quest’organizzazione infatti crede che sia possibile riuscire a ricostruire una forte connessione tra i bambini e l’ambiente naturale che li circonda e sta facendo tutto il possibile perchè ciò diventi realtà.

La Children & Nature Network è un’associazione no-profit che nasce nel 2006 dalla mente di Richard Louv, esperto di psicopedagogia infantile e autore del libro “L’ultimo bambino nel bosco”.
Nel suo libro, Louv introduce un concetto nuovo, quello di “sindrome da mancanza di contatto con la natura”, per indicare tutti quegli effetti provocati dalla disconnessione e dalla distanza sempre più consistente che sussiste tra uomo e natura.
Tale disordine si traduce in una serie di problematiche, come ad esempio l’aumento del tasso di obesità e di malattie psicologiche e psicofisiche che oggi, come mai prima, rappresentano fenomeni molto diffusi nelle società occidentali e pongono quindi questioni cruciali.
Sfortunatamente infatti, i nostri bambini stanno subendo moltissimi di questi effetti negativi e molto più che in passato.
Sono proprio loro ad essere continuamente a rischio di contrarre tutta una serie di malattie e disordini che potrebbe essere facilmente evitata grazie ad un contatto maggiore con gli spazi verdi, più salubri e puliti di asfalto e cemento e sicuramente più stimolanti di qualsiasi videogioco.
I bambini di colore e quelli provenienti da famiglie meno abbienti sono sicuramente i più sfortunati.

Children & Nature Network si pone un obiettivo nobile, ovvero quello di mettere in atto strategie attraverso le quali si possa rinsaldare il rapporto di connessione tra i più piccoli e la natura, fornendo loro maggiori occasioni di starci a contatto. Il fine ultimo è migliorare il loro livello di benessere e salute.
Il segreto del successo di quest’associazione è la sua collaborazione con altre organizzazioni impegnate nello stesso ambito, nell’intento di unire le forze per risolvere un problema così importante e cruciale per le generazioni future.
“Siamo continuamente alla ricerca di nuovi e innovativi metodi  per aggregare tutti gli sforzi delle organizzazioni di base e avere un maggiore impatto sulla società, una maggiore visibilità sociale” dichiara Sarah Milligan-Toffler, direttore esecutivo dell’associazione.

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All’interno del progetto dell’associazione è stata creata anche la Natural Leaders Legacy, che mira ad offrire attività di formazione e tutoraggio per aiutare i giovani adulti provenienti da diversi background socio-culturali  a mettere in atto un cambiamento nel modo di percepire lo spazio naturale che li circonda che sia duraturo, fino a riconnettersi in modo stabile con esso.
Attraverso la partnership con la National League of Cities invece, l’organizzazione è riuscita ad instaurare anche una collaborazione con vari dirigenti delle comunità locali, per cercare di rendere maggiormente accessibile il contatto con gli spazi verdi anche alle comunità meno abbienti.

“Uno dei nostri principali obiettivi è incrementare gli spazi verdi ricreativi nei cortili delle scuole pubbliche. Ad oggi la maggior parte dei cortili degli istituti scolastici pubblici in America sono semplici colate di cemento” sostiene la Milligan-Toffler.
Per spargere la voce ed amplificare la cassa di risonanza di questo progetto, Children & Nature Network si servirà della pubblicazione di una serie di consigli e raccomandazioni, raccolti nel report “Building a National Movement for Green Schoolyards in Every Community”, finanziato dall W.K. Kellogg Foundation.
Dal report emerge che, a prescindere dall’estrazione sociale, tutti gli intervistati ritengono importante la presenza di spazi verdi nelle scuole: dagli educatori della prima infanzia ai genitori, dagli operatori del settore sanitario ai professionisti del settore dei Beni e delle Attività Culturali, fino ad arrivare ai progettisti urbani, tutti sono concordi nel riconoscere l’importanza per i bambini di poter giocare in spazi ricreativi scolastici idonei, che ospitino erba e fiori, più che mattoni e cemento.

Al fine di concretizzare questi sforzi e realizzare le ristrutturazioni scolastiche necessarie, l’associazione sta tentando di utilizzare questo report come un punto di partenza, come un elemento che possa ispirare altre personalità socialmente impegnate e rendere il movimento più ampio e forte.
“Adesso bisogna arrivare al punto di svolta. Tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto finora si aspettano di vederlo crescere rapidamente, così come sta crescendo l’interesse verso tematiche come quelle della salute pubblica o delle politiche locali” spiega Margaret Lamar, direttrice del reparto strategico dell’organizzazione.

Quello che il movimento vuole sottolineare è l’utilità pubblica di ciò di cui si occupa.
“Il nostro compito è studiare il rapporto che i bambini hanno con l’ambiente, sollevare eventuali questioni e fare attività di ricerca per poter proporre soluzioni innovative” sostiene la Milligan-Toffler. “Ci sono moltissime persone importanti che stanno facendo uno splendido lavoro in quest’ambito e noi puntiamo e investiamo sul loro successo”.
È proprio questo successo che darà la possibilità alla Children & Nature Network di estendere sempre di più il suo campo d’intervento, ed è lo stesso che assicurerà ai bambini di oggi e di domani di avere l’opportunità di vivere in piena connessione con il mondo che li circonda e quindi di imparare anche a rispettarlo sin da piccoli.

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Source: www.sunmagazine.it

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