Il detto dice che dietro a un grande uomo c’è sempre una grande donna, ed è profondamente vero.

La storia, e non solo quella, ci insegna giorno dopo giorno che le donne sono abilissime, se e quando decidono di farlo, a sostenere, consigliare, aiutare il proprio uomo senza mai apparire , ma soprattutto facendogli credere di essere lui quello che ha preso la decisione giusta.


Nel nostro piccolo quotidiano è la stessa cosa: non c’è bisogno di avere un compagno “potente” per esercitare la nostra capacità di “condurlo”, sappiamo tutte che anche il più agguerrito e decisionista ha comunque necessità di sapere che in famiglia è apprezzato e che si può appoggiare alla compagna senza paura di essere deriso per le sue paure o i suoi dubbi.

Ma non è sempre facile rivestire questo ruolo, soprattutto se siamo donne orgogliose e ambiziose, perché, inutile che ce lo nascondiamo, anche noi amiamo vincere e farlo per interposta persona non sempre è così gratificante.

 Perché lo sia bisogna che l’uomo che appoggiamo sia in grado di riconoscerci il merito, non pensi di essere lui l’unico fautore del suo successo, sia capace di dirci almeno un grazie Ho conosciuto uomini che all’apice della carriera sono stati stroncati dalla moglie – che ha tolto loro il suo appoggio d’improvviso – perché stufa di essere considerata nient’altro che una nullità, quando invece il successo ottenuto era arrivato solo grazie alla di lei pazienza, costanza e intelligenza. Se quindi vi interessa aiutare il vostro compagno e volete sapere
come fare per essere la grande donna che sta dietro al grande uomo, tenete presente che  bisogna: 

  • Essere sempre molto ben informate sul tipo di attività svolta dal compagno. In caso contrario non si avrà alcuna possibilità di comprendere le dinamiche del suo lavoro e quindi di essere in grado di dare consigli
  • Essere coerenti. Se si decide di aiutare il proprio compagno nella scalata ad una posizione professionale di un certo livello non si può mollare mai, nemmeno se si ha il mal di testa o si è stanche
  • Essere capaci di convincere le persone, prima di tutto lui
  • Non imporre direttamente le proprie idee, ma proporle. Solo così lui non si sentirà obbligato ad accettarle e ne prenderà in considerazione in contenuto (facendolo suo)
  • Non aspettarsi riconoscimenti plateali. L’arte di spronare un uomo (perché di arte si tratta) è fatta di sottigliezze che spesso  vengono recepite in modo inconscio dal partner che quindi non sarà in grado di verificarne la vera provenienza (cioè il vostro cervello e non il suo)
  • Non cercare a tutti i costi  il protagonismo e la luce dei riflettori. Quelli sono aspetti che vanno lasciati a lui
  • Saper aspettare. Non sempre i risultati arrivano secondo le previsioni, perché non sempre le circostanze lo permettono.
  • Non colpevolizzarlo se  agisce per conto suo e non seguendo i nostri consigli: non è uno scolaretto e noi non siamo maestrine. I nostri devono essere suggerimenti, non imposizioni.
  • Chiarire bene con lui che avrà tutto il nostro appoggio, ma che non ci dovrà considerare come uno zerbino al suo servizio. Un conto è condividere, un altro è fare il sacco del pungiball per fargli sfogare le sue frustrazioni.
  • Essere disposte a compromessi, ma non a tutti i compromessi. Ci sono infatti cose che non possono essere accettate mai, nemmeno per amore.
  • Essere davvero convinte di quello che facciamo senza aspettarci di sentirci “brave” solo perché lui ce lo dice. Dobbiamo sapere di esserlo indipendentemente dal giudizio altrui, altrimenti non saremo mai in grado di aiutarlo per davvero.
  • Abituarsi a non lamentarsi per le sue assenze, per il fatto che parla solo di lavoro, perché non si dedica solo a noi o ai figli. Se un uomo vuole fare carriera, purtroppo non può far altro che sacrificare i rapporti con la famiglia. E’ la legge del lavoro.
  • Far sì che lui sia orgoglioso di presentarci ai propri colleghi, capo, amici. Quindi anche se queste persone non ci piacciono si deve far buon viso a cattiva sorte e sorridere, essere carina, spiritose e preparate. Solo così lo aiuteremo davvero.
  • Non dimenticarci mai di farlo sentire importante, sicuro di sé, forte. Se invece di aiutarlo lo denigriamo, lo sgridiamo, lo umiliamo perché noi al posto suo  avremmo agito in modo diverso….stiamo sbagliando tutto e non saremo una grande donna, saremo solo un’invidiosa rompiscatole
  • Ragionare  da manager non da casalinghe, quindi mettere la casa e le incombenze domestiche sempre al secondo posto rispetto a quello che dobbiamo fare per lui. Il che non significa trascurare la famiglia, bensì organizzare le cose in modo che tutto fili liscio e che la nostra testa possa essere impegnata nel difficile compito di dare sostegno e far sentire tranquillo e capito il nostro partner,.

Source: over-anta.blogspot.com

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