Chiunque cucini, che sia solo per sé o per una famiglia numerosa, ha provato più volte in prima persona come anche il piatto più semplice e banale possa essere arricchito, migliorato, o addirittura salvato con un uso intelligente delle spezie. Le spezie, scelte con intelligenza, esaltano il sapore di qualsiasi alimento, bilanciandolo; inoltre sono sempre più sane di molti altri condimenti che invece, usati in eccessiva quantità, possono essere pericolosi per la salute, come i grassi saturi o il sale.

Basterebbe già a celebrare queste piccole grandi aiutanti del cuoco, ma c’è un altro merito poco noto delle spezie: sono salutari, ossia pare che aiutino a tenere lontani malesseri e anche malattie, anche nelle ridottissime quantità che ne assumiamo durante i pasti.

Non è, a voler essere sinceri e precisi, una novità assoluta: le spezie sono strettamente legate alle culture locali, e la cucina tipica di un popolo o di un’area geografica comprende sempre, e in quantità, quelle spezie che vengono coltivate nel territorio locale.

È naturale quindi – e infatti accade, da sempre – che sempre per motivi culturali, con o senza prove scientifiche effettive, sia tradizione attribuire alle spezie che si consumano spesso vantaggi e benefici per la salute. E anche in assenza di effettivi test medici, va riconosciuto come, ad esempio, gli Indiani che si trasferiscono in Paesi dove la cucina fa un uso meno intenso delle spezie rispetto alla loro saporitissima cucina originaria sviluppino spesso problemi di salute che non avevano mai avuto prima.

Giusto per fare un esempio, ci sono almeno tre spezie a cui si riconosce, tradizionalmente, la virtù di migliorare la digestione e aiutare l’attività del fegato: e anche in assenza di studi scientifici che ne diano una prova certa e misurata, usarle in cucina è un modo semplice ed economico (e saporito!) di provare a migliorare la propria salute. Vediamo quindi queste tre spezie toccasana:

1) La CANNELLA. Sono stati condotti studi e sperimentazioni che sembrano dare ottime notizie per gli amanti della cannella. A quanto pare, è una vera amica dei diabetici di tipo 2 – la varietà causata da elevata obesità e predisposizione genetica – in quanto evita i picchi glicemici dopo i pasti, contribuendo così a regolare i livelli di zuccheri nel sangue, causa dei gravi problemi dati dal diabete (che coinvolgono, tipicamente, la vista, la circolazione, il cuore e i reni.)

2) Il PEPERONCINO. Le virtù del peperoncino vengono continuamente lodate da tutti coloro che amano usare questa piccantissima spezia nella propria cucina – e ci sono interminabili discussioni su quale sia il re dei peperoncini, per piccantezza e intensità. Quel che pare si possa dire con certezza è che il peperoncino accelera il metabolismo – il che ne fa un aiuto prezioso per chiunque voglia perdere peso – e che stimola il cervello a rilasciare endorfine, che ci danno una sensazione di benessere.

3) La CURCUMA. Meno nota delle precedenti, questa spezia nasconde virtù davvero insospettate. Innanzitutto, oltre a disintossicare il fegato, ha forti proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie; ma se non bastasse, ci sono studi sulla sostanza chimica che contiene (chiamata, semplicemente, curcumina) che ne evidenziano proprietà antidolorifiche, un’azione benefica sulle malattie cardiache e sul diabete, e addirittura effetti positivi sul Morbo di Alzheimer; pare addirittura possa rallentare la crescita delle cellule tumorali.

Prima di correre a fare scorta di queste deliziose medicine naturali, una nota: conviene imparare la differenza fra ERBE e SPEZIE. La regola è in realtà molto sempice, e anche intuitiva, perciò non è faticoso ricordarla: se il sapore, o l’aroma, che la sostanza dona al piatto, vengono dalle foglie di una pianta, allora si tratta di un’ERBA. Ne sono esempi il basilico, l’origano, il cilantro, e molte altre che usiamo regolarmente in cucina. Se invece a donare sapore sono i semi, i frutti, le radici, la corteccia… insomma, qualsiasi altra parte della pianta, allora è una SPEZIA: e ne sono esempi il pepe nero, il cumino, la noce moscata…

Spezie e erbe sicuramente continueranno a rivelare decine di ottimi motivi per includerle nella nostra dieta, mano a mano che la scienza ne esplorerà le virtù mediche; ma già da ora, come e perchè fare a meno di un condimento saporito, semplice, genuino e perfino salutare?